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Come sostituire una spina: |
• Si svita la vite che blocca i morsetti interni e si estraggono dalla spina.
• Se qualche conduttore si è staccato dai morsetti degli spinotti se ne spellano le estremità e lo si reinserisce, stringendo bene la vitina. Se la spina appare bruciacchiata conviene staccarla e sostituirla.
• Si taglia di netto il cavo e si spellano i conduttori.
• Si inseriscono, dal retro, nel corpo della spina e quindi si bloccano nei morsetti degli spinotti, facendo attenzione a inserire il filo giallo-verde (terra) in quello centrale.
• Si blocca il cavo col morsetto in dotazione alla spina, che serve per impedire che una trazione sul cavo si trasmetta agli spinotti.
• Si inserisce il tutto nel corpo della spina e si blocca con la vite, o le viti, esterna.
Attenzione:
Non togliete mai le spine dalle prese tirandole per il cavo; fate il giro della casa ed esaminate tutte le spine, è probabile che ne troverete molte fuori “norma” (spinotti nudi, mancanza del blocco, ecc.). Conviene acquistare spine a norma e sostituirle. |
Alcune spine sono di tipo polarizzato, ossia hanno una distinzione tra fase e neutro, mentre altre, tra cui quella italiana possono essere inserite in entrambi i sensi. L'inversione tra fase e neutro non comporta problemi se non in casi rarissimi.
In molte spine è presente, oltre a fase e neutro, un terzo contatto di terra. In Italia questa connessione è obbligatoria per tutti gli apparecchi tranne quelli definiti a doppio isolamento, la cui spina presenta solamente due poli.
Le apparecchiature di tipo industriale utilizzano un sistema di alimentazione trifase e quindi richiedono prese industriali speciali che possono avere fino a 4 o 5 contatti a seconda del tipo di collegamento.
Esiste inoltre un'ampia gamma di prese e spine ad uno, due o più poli, utilizzate per la corrente continua in apparecchiature elettriche ed elettroniche, nelle automobili, nei computer ecc.
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